Tahaa (Taha'a in lingua taitiana; chiamata in passato Uporu dai nativi) E'¨ un'isola facente parte dell'arcipelago delle Isole della Società , precisamente nel gruppo delle Isole Sottovento, nell'Oceano Pacifico. Amministrativamente è ricompresa nella Collettività d'Oltremare della Polinesia francese e costituisce un comune francese (capoluogo Patio) del dipartimento d'Oltremare delle Isole Sottovento.
Tahaa svetta dalle acque del Pacifico a nord della vicinissima isola di Raiatea: appena 4 km di mare, formanti la Baia di Apu, separano le due isole, che condividono la barriera corallina. Secondo una leggenda polinesiana, Tahaa e Raiatea sarebbero state divise dal colpo di coda di un'anguilla posseduta dallo spirito di una principessa.
A circa 17 km a nord-ovest sorge invece Bora Bora, la più vicina delle altre Isole Sottovento. Tahaa ha una forma pressoche circolare, intervallata però da profonde insenature: trattasi, a sud-ovest, della baia di Hurepiti e, ad est, delle baie di Raei, Fahaa e Haamene. Tahaa è ricoperta da una lussureggiante vegetazione, composta per lo più da palme da cocco. Le sue acque pullulano di granchi, barracuda, squali grigi, napoleoni, delfini, ostriche e coralli.
Patio è il principale centro dell'isola, Tiva è il maggiore porto. Tahaa non dispone invece di un aeroporto, potendo comunque contare su quello, assai vicino, di Uturoa, sull'isola di Raiatea. Come gran parte delle isole polinesiane, Tahaa fonda la propria economia essenzialmente sulla pesca e sul turismo: sui motu (le sottili lingue di terra che svettano dalla barriera corallina) che la circondano, soprattutto a nord, sorgono numerosi hotel e villaggi turistici, consistenti in genere in fares, ovvero bungalow collegati tra loro da passerelle in legno.
Tahaa è molto rinomata nel mondo per la produzione della vaniglia, di cui copre circa l'80% dell'intera produzione polinesiana. Nell'isola si coltiva specificamente la varietà della "vanilla tahitensis", ottenuta dall'incrocio dei baccelli della vanilla planifolia con quelli della vanilla pompona.
Nella sua aria è così inconfondibile l'aroma di vaniglia, che Tahaa è detta anche "isola della vaniglia". Un'altra fonte di reddito per i locali è la raccolta delle perle nere, facilitata dall'abbondanza di ostriche nelle baie dell'isola. Grazie alla lussureggiante foresta di palme da cocco, un'attività molto importante per l'economia locale è anche la produzione della copra.
Un'antica tradizione di Tahaa è la "pesca con il sasso" (tautai-taora in lingua locale), molto diffusa, soprattutto in passato, presso le isole dell'Oceania. I pescatori si collocano a coppia in decine di piroghe tutte allineate ad alcune decine di metri dalla costa, all'interno della barriera corallina: su ciascuna imbarcazione, uno sta a prua e percuote la superficie marina con una grossa pietra legata ad una corda, mentre l'altro voga verso la costa.
I pesci, spaventati dal rumore, fuggono verso la riva, dove stanno però altri pescatori (solitamente delle donne) che con le proprie gambe impediscono loro la fuga e, a mano a mano che gli animali si avvicinano, li catturano a mani nude e li caricano su ceste o su altre piroghe. La pesca con il sasso a Tahaa si svolge oggi per lo più durante la festa di ottobre: per l'occasione le piroghe da pesca vengono ornate da ghirlande di tiare, il tradizionale fiore polinesiano.
A livello sportivo, Tahaa è, con Bora Bora, Raiatea e Huahine, una delle quattro isole tra le quali si svolge l'Hawaiki Nui Va'a, competizione internazionale di piroghe polinesiane (va'a).
- 35 minuti con trasferimento privato in barca dall'aeroporto di Raiatea
- 14 minuti con trasferimento in elicottero dal Bora Bora Pearl Beach Resort
- 5 minuti con trasferimento privato in barca dall'isola di Taha'a
- 20-30 minutes da un allevamento di perle
- 20 minutes da una piantagione di vaniglia